lunedì 27 maggio 2013

AUDAX1000: buona la prima!

www.audax1000.it
Audax 1000 prima edizione è stata una splendida avventura! Quattro giorni di curve ed ancora curve, di discese tra le montagne, di bivi intricati e navigazione vera col road-book, di panorami fantastici.
Scenari capaci di meravigliare, scoperti con attente ricognizioni in quello spazio di Appennino tra la Pianura Padana ed il Mare Ligure.


Audax1000 è questo: è quelle stradine, quei colori, quel mondo un po’ perduto che visto dalla motocicletta è ancor più bello! Ma non solo!
Audax1000 è anche il sorriso di tutti i partecipanti che si sono sfidati e, spesso, aiutati nel trovare quei controlli a timbro un po’ “carogna” che l’organizzazione ha messo qualche volta in luoghi davvero perduti; è la compagnia del buon cibo e del buon vino in locande caratteristiche o in piazze a due passi dal mare o infilate tra splendidi scenari medioevali.
Audax1000 è l’avventura per veri motociclisti, dove è richiesto anche un po’ di coraggio, come in quella prima tappa del 2 maggio, partita sul far della sera dalla Certosa Cantù di Casteggio, e resa davvero difficile da un acquazzone tremendo a quota mille metri.
Colti nel buio da un vero diluvio con qualche chicco di grandine, nessuno dei partecipanti ha però alzato bandiera bianca: gente da Audax1000, tutti davvero campioni.

E poi c’è stata la sfida vera col cronometro: perché è vero che ad Audax1000 è prima di tutto importante divertirsi, ma il piacere della classifica rimane, eccome! La sfida è arrivare ai controlli orari nel tempo corretto, non saltare nessun timbro ed essere precisi al centesimo di secondo nel passaggio sulle quattro prove speciali: una bella tenzone che ha visto primeggiare il medico romano Daniele Seriacopi, vincitore con la sua Honda CB 750 Four del 1975 da lui stesso restaurata.
Su e giù per le valli degli Appennini, Seriacopi ha saputo ben gestire il ritmo in sella alla quattro cilindri giapponese, portandola ad ogni controllo orario con puntualità.
Nelle prove speciali al centesimo ha staccato un primo, un secondo ed un terzo posto; solo nel passaggio della domenica mattina non è stato così preciso, ma il vantaggio di punti accumulato gli ha permesso di stringere alla fine la coppa più ambita.
“Audax1000 è stata davvero bella ed impegnativa – ha affermato all’arrivo Seriacopi – mi sono divertito davvero tanto! Percorso duro, d’altronde se si chiama Audax ci sarà un motivo!!”

Dietro di lui nella classifica finale si sono piazzati altri due protagonisti delle moto veteran: Matteo Vocino, secondo su Morini Camel, e Duilio Borsari sulla Kawasaki 500 del 1980.
Tra le moto moderne la vittoria è andata a Paolo Conta su KTM990: un debuttante della disciplina granfondo motociclistica, che si è però trovato subito a suo agio con road-book e tempi di settore grazie ai trascorsi nei rally automobilistici. Conta ha preceduto nella classifica delle moto moderne i due toscani Andrea Bagnoli (Gilera), secondo, e Davide Canino (Honda), terzo.